Sanremo dopo Sanremo
Il Festival di Sanremo 2025 si è chiuso con la vittoria del giovanissimo Olly e del suo brano “Balorda nostalgia”. Ora ci domandiamo quanto effettivamente il podio rispecchi il volere e le opinioni del pubblico. Tutta l’Italia ha intonato, durante la settimana del Festival, il jingle di Gabry Ponte, definito “la canzone più cantata” del periodo. Il Festival ha lasciato dietro di sé non solo emozioni musicali, ma anche un acceso dibattito tra appassionati e critici musicali e non a caso le polemiche non mancano: il podio e il vincitore ufficiale hanno sollevato interrogativi su un sistema di voto che pare non riflettere appieno le preferenze espresse dal pubblico. Il mix tra giurie, televoto e voti digitali ha creato una situazione in cui il successo televisivo non coincide del tutto con quello digitale.
Il fenomeno digitale e le nuove tendenze
Le classifiche delle principali emittenti e piattaforme streaming, come Spotify e Rolling Stone, evidenziano infatti una netta discordanza. Spesso il brano vincente non è il leader assoluto in classifica, o almeno non solo. Tra le hit più ascoltate troviamo “Battito” di Fedez e la “Cura per me” di Giorgia. In questo periodo, la canzone di Gaia “Chiamo io chiami tu” spopola sui social, diventando il tormentone della stagione, grazie al video delle prove della coreografia creata dal famosissimo e simpaticissimo Carlos Diaz, che ha spopolato su TikTok. Le coreografie virali hanno ulteriormente amplificato il successo della traccia; parallelamente Achille Lauro continua a suscitare curiosità, con uno stile che oscilla tra provocazione e innovazione, tenendo acceso il dibattito sul futuro della musica italiana.
Sanremo come laboratorio di talenti e innovazione
Le classifiche dei brani più ascoltati in Italia, aggiornate quotidianamente, rivelano che il pubblico tende ad ascoltare canzoni che spesso si discostano dal verdetto finale del Festival, evidenziando una frattura tra il gusto popolare e il meccanismo di voto. Il dibattito post-festival si arricchisce ulteriormente con le performance mediatiche di artisti prima poco noti, come Lucio Corsi, che ha saputo trasformare una presenza modesta in un trampolino di lancio verso l’Eurovision 2025, dove rappresenterà l’Italia. In quest’epoca caratterizzata dalla comunicazione istantanea, la notorietà può arrivare da altri canali, sfidando i tradizionali meccanismi di valutazione. Sanremo si trasforma così in un evento che va oltre la mera competizione canora: diventa lo specchio dei gusti e dei paradossi della società contemporanea stimolando riflessioni sul valore della partecipazione popolare e sui metodi per misurare il successo.